oramai mancano solo due aperture, il giorno 6 e 8 Gennaio 2012, ma questa edizione è stata un grande successo.
Dal canto mio, un ringraziamento speciale all'Associazione presepi a Celleno, che hanno allestito nel chiostro dell'ex convento una mostra dei presepi di vari tipi: alimentari, in muratura, per i 150 anni dell'unità d'Italia, riproduzioni del quartiere medioevale di Viterbo, riproduzioni del castello di Celleno e così via.
Accanto al convento c'è la chiesina del 1200, location dello scorso anno, dov'è allestita la mostra fotografia IL NATALE. Gli autori che hanno collaborato sono: Francesca D'Errico, Paola Paris, Nadia Bove, Lidia Ciocchetti, Vittorio Faggiani e la sottoscritta. Abbiamo esposto come gruppo libero "Quelli che FotoAmano". Ringrazio infinitamente i partecipanti.
Le mie foto, fatte all'inaugurazione, le trovate qui
http://presepicelleno.blogspot.com/2011/12/8mostra-presepi-celleno.html
Gran bella esperienza, noi tutti speriamo di poter replicare anche il prossimo Natale.
mercoledì 4 gennaio 2012
lunedì 2 gennaio 2012
"Vivo per ricordare ..."
Da circa due anni, i ricordi mi accompagnano in ogni momento della mia vita. Ho sempre la sensazione di vivere per ricordarmi di vivere.
Da questa estate, per ben due volte, ho casualmente ripercorso delle tappe che mio zio aveva percorso nel lontano 1967.
Nel periodo 1967/1969, mio zio era allievo carabiniere nella stazione di Bressanone e S. Michele all'Adige, questo l'ho sempre saputo, ma come tante cose, l'avevo recluso nella parte più polverosa della mia memoria.
Ma quando, in questo Natale, ho visitato Bressanone, Bolzano e Merano ho avuto la sensazione che lui fosse li.
Ho fatto il viaggio in pullman, dove di solito dormo pesantemente, invece tra Bolzano e S. Michele all'Adige, i miei occhi sono rimasti aperti per ammirare il meraviglioso gioco di luci
che piano piano si presentavano davanti a me
Una luce di quelle che non si dimenticano, di quelle che ti trattengono nell'osservarla, di quelle che ti fanno trattenere il respiro, di quelle Magiche.
... fino ad arrivare a S. Michele all'Adige e un pensiero mi gironzolava in testa ... "gran bel paese e bellissimi ponti, mi ricorda qualcosa"
Ritornata a casa, ne parlo con mia madre, la quale mi dice " ... ma li ha prestato servizio militare lo zio Pino. Da quella zona, quando sei nata (1968) ti ha portato il tuo primo paio di scarpette."
... almeno io, sono rimasta senza parole ...
Il nostro legame era forte, la mancanza è tremenda, la nostra mente, il nostro cuore ... a volte parlano per noi e ... io in quel giorno, dove la luce giocava a nascondino con le montagne ed i meleti ... il mio cuore ha capito che c'era qualcosa di speciale in quel luogo, tanto lontano dal mio piccolo paese. ... come scrisse mio zio nella cartolina che inviò in famiglia nel 1967, ritrovata tra i ricordi fotografici della vita dei miei nonni
Personalmente, vivo lentamente ma ... vivo per ricordare, quando non ricorderò più ... vorrà dire che sarò morta !!! Non voglio far finta di niente per non star male ... perchè così, è come non vivere
Quella luce era Magica e mi manca da morire !!!
****************************
*Lentamente muore
*
Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un
insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia
incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità."
(Pablo Neruda)
Da questa estate, per ben due volte, ho casualmente ripercorso delle tappe che mio zio aveva percorso nel lontano 1967.
Nel periodo 1967/1969, mio zio era allievo carabiniere nella stazione di Bressanone e S. Michele all'Adige, questo l'ho sempre saputo, ma come tante cose, l'avevo recluso nella parte più polverosa della mia memoria.
Ma quando, in questo Natale, ho visitato Bressanone, Bolzano e Merano ho avuto la sensazione che lui fosse li.
Ho fatto il viaggio in pullman, dove di solito dormo pesantemente, invece tra Bolzano e S. Michele all'Adige, i miei occhi sono rimasti aperti per ammirare il meraviglioso gioco di luci
che piano piano si presentavano davanti a me
Una luce di quelle che non si dimenticano, di quelle che ti trattengono nell'osservarla, di quelle che ti fanno trattenere il respiro, di quelle Magiche.
... fino ad arrivare a S. Michele all'Adige e un pensiero mi gironzolava in testa ... "gran bel paese e bellissimi ponti, mi ricorda qualcosa"
Ritornata a casa, ne parlo con mia madre, la quale mi dice " ... ma li ha prestato servizio militare lo zio Pino. Da quella zona, quando sei nata (1968) ti ha portato il tuo primo paio di scarpette."
... almeno io, sono rimasta senza parole ...
Il nostro legame era forte, la mancanza è tremenda, la nostra mente, il nostro cuore ... a volte parlano per noi e ... io in quel giorno, dove la luce giocava a nascondino con le montagne ed i meleti ... il mio cuore ha capito che c'era qualcosa di speciale in quel luogo, tanto lontano dal mio piccolo paese. ... come scrisse mio zio nella cartolina che inviò in famiglia nel 1967, ritrovata tra i ricordi fotografici della vita dei miei nonni
Personalmente, vivo lentamente ma ... vivo per ricordare, quando non ricorderò più ... vorrà dire che sarò morta !!! Non voglio far finta di niente per non star male ... perchè così, è come non vivere
Quella luce era Magica e mi manca da morire !!!
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*Lentamente muore
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Lentamente muore chi diventa schiavo dell'abitudine,
ripetendo ogni giorno gli stessi percorsi,
chi non cambia la marca,
chi non rischia e cambia colore dei vestiti,
chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione,
chi preferisce il nero su bianco e i puntini sulle "i" piuttosto che un
insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso,
quelle che fanno battere il cuore davanti all'errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo,
chi è infelice sul lavoro,
chi non rischia la certezza per l'incertezza, per inseguire un sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai consigli
sensati.
Lentamente muore chi non viaggia,
chi non legge,
chi non ascolta musica,
chi non trova grazia in se stesso.
Muore lentamente chi distrugge l'amor proprio,
chi non si lascia aiutare;
chi passa i giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia
incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi,
ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di respirare. Soltanto l'ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida felicità."
(Pablo Neruda)
venerdì 23 dicembre 2011
Caro Babbo Natale
Caro Babbo Natale,
si lo so ... sono un pò vecchietta, ma vorrei tanto ringraziarti.
Ogni anno, in questo periodo speciale, passo la vigilia di Natale con i miei e ogni anno sono momenti di ricordi, pianti, chiacchiere e mangiate !!!
Ogni anno abbiamo per tutti un pensiero da condividere, ma ogni anno ... il momento del ricordo della nostra infanzia è sempre forte.
Mi ricordo di quando, con mio fratello, abbiamo messo sottosopra la casa per cercare i "tuoi" regali, per poi desistere e poi la mattina del 25 sgattaiolare insieme per vedere sotto l'albero cosa c'era ... ne conservo anche l'istantanea scattata dal nostro babbo.
Ogni volta era una scoperta ... certo dietro a te, c'erano i nostri genitori, ma era lo spirito delle cose semplici, la voglia di aspettare il 25 dicembre per farci quei piccoli regali che avevano il sapore della magia.
E la delusione quando mio fratello (di 5 anni più piccolo di me!!) mi disse che non esistivi. Lui già a 5 anni era troppo avanti !!!
... erano altri tempi, tempi di innocenza, tempi di risate, di riunioni familiari ... meravigliose.
Poi è arrivata nostra cugina Alessia. Piccolina, ma appena è stato possibile, ogni natale era tradizione una bella letterina sotto il piatto del nonno Abele, del nostro babbo Sesto e dello zio Pino ... pensieri semplici, ringraziamenti, ma sempre tanta emozione.
... gli anni sono passati e ci sono sfuggiti i giorni tra le mani. Ad un certo punto ci si ritrova con tanti pensieri ... si ... ma per tirare avanti, per il lavoro, per la salute, per ... noi e tu, relegato in un angolo della nostra mente polverosa, sempre ad aspettare il natale successivo per risvegliare in noi il nostro lato bimbesco.
Grazie caro Babbo Natale, grazie delle belle sensazioni che ancora oggi riesci a risvegliare in ... bimbi un pò cresciutelli.
domenica 27 novembre 2011
Io ... fumo
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| "La donna con l'aquilone a cuore" |
Io adoro provare nuove tecniche in fotografia ed adoro farlo con la mia carissima amica Chicca
Questa volta, abbiamo provato con l'incenso ed il fumo.
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| "Il vaso dei fiori" |
E' stata dura partire, per problemi tecnici vari, ma poi avremmo continuato per giorni e giorni.
Nei vari tentativi, ci siamo ritrovate a trattenere il respiro per non dar fastidio alle evoluzioni che siamo riuscite ad avere, semplicemente aiutandoci con un foglio.
| "La papera con il suo riflesso" |
Davanti ai nostri occhi si creavano le forme più diverse, riccioli e riccolini, dna, musi di animali e figure di donne stilizzate ... una meraviglia !!!!
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| "La donna con i capelli mossi dal vento" |
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| "Turbinio" |
Il post non mi è sembrato così semplice come si dice, ma ho provato diversi tutorial e poi, come sempre, ho fatto a modo mio ;o)))
Ho osato anche fare delle caleidoscopiche realizzazioni (... io adoro queste realizzazioni!!!)
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| "Caleido" |
Ho preferito fare le elaborazioni su sfondo chiaro, ma anche su sfondo scuro sono incredibili i risultati che si ottengono.
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| "Caleido" |
"Quelli che fotoamano", hanno colpito ancora !!!!
Grazie Amica mia !!!!!
sabato 5 novembre 2011
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