Quando mi hanno invitato a visitare questo giardino, non me lo sono fatta dire due volte
ed avevo ragione !!
Un giardino incantato, vicino ad una strada molto trafficata ma dove non si sente un rumore, se non il respiro del vento tra i rami dei pini marittimi ed il melodioso cinguettare dei tanti uccellini che svolazzano felici e contenti.
Con la mia amica Nadia, siamo state accolte dal proprietario ...gentilissimo e tanto carino nello scusarsi se il prato era troppo alto e se qua e la c'era qualche legnetto da smaltire ;)
Ci ha spiegato che le fioriture sono a ciclo continuo e questo solo e soltanto per merito della sua signora,
la quale ha realizzato ogni composizione, ogni angolo fiorito, ogni opera esposta ... da parte mia, tantissimi complimenti !!!!!!!
Il giardino è un angolo di paradiso.
Il sole stava scendendo, ma la luce ci ha regalato mille angoli ... tutti incredibilmente magici.
Centinaia di rose e roseti dai colori tenui,
un'infinità di lupini variopinti rallegravano il prato,
opere in ferro battuto molto suggestive,
una rosa che praticamente ha invaso un pino marittimo e altri alberi li intorno, una rosa dal colore molto delicata, ma anche molto elegante
Il proprietario poi ci ha fatto ammirare il bellissimo castagneto e con gli occhi lucidi, ci ha detto che ... purtroppo ... i castagni secolari, sono infestati dal terribile cinipide e piano piano muoiono tutti
http://www.viterbopost.it/2013/02/gli-insetti-utili-sconfiggeranno-il-cinipide/
Ci siamo congedati guardando una bella luna
e complimentandoci con il proprietario, per lo splendido lavoro di manutenzione del giardino e per le splendide fioriture.
C'è amore in ogni angolo del giardino, non a caso è stato dedicato alla nipotina dei proprietari.
;)
sabato 22 giugno 2013
domenica 17 febbraio 2013
SITO SULLA FOTOGRAFIA
http://www.fotografia-digitale.info/
GRAN BEL SITO !!!!!!!!
GRAN BEL SITO !!!!!!!!
Rocca Respampani
In occasione di un workshop fotografico con il grande fotografo Gabriele Rigon, ho avuto l'occasione per visitare Rocca Respampani, nel comune di Monte Romano (VT).
La rocca è di proprietà privata e si trova al centro di una tenuta agricola con mucche e maneggio di cavalli.
Gli interni della Rocca sono molto belli, un pò abbandonati, in parte restaurati, ovunque fili elettrici penzolanti, segno di un tentativo di restauro.
i saloni sono splendidi, ampi e quasi tutti adornati con camini
Sotto alla Rocca, c'è il Ponte di Fra Cirillo. Questo ponte venne chiamato anche Ponte della Pietà, perché nella sua struttura era presente un “altare” (foto n. 28/b), oggi ancora in parte conservato, al cui interno, in origine, doveva forse esistere una qualche immagine sacra riproducente una Pietà. Una leggenda vuole che venne costruito in una sola notte sul fiume Traponzo tra il 1661 e il 1665.
Il nome del maniero deriva da quello di una precedente rocca, la Rocca Vecchia, eretta a poca distanza da questo sito.
Come si apprende da una targa posta sulle pareti del castello, la sua costruzione fu avviata, nel 1607, da Ottavio Tassoni d’Este, Precettore del Santo Spirito, che aveva commissionato tali lavori all’architetto Canio (o Ascanio) Antonietti. L’idea iniziale era ambiziosa: un palazzo/fattoria, abbastanza dignitoso per ospitare il governatore e il suo seguito di funzionari, ma in grado anche di accogliere le famiglie contadine qui operanti; un nucleo che, quindi, doveva mantenere una propria autonomia.
Negli anni successivi il castello verrà tenuto, con maggiore autorità, da un nuovo castellano, fra Cirillo Zabaldani, che uno storico locale del XIX secolo (Campanari), descrive «uomo insolente e di mala condizione e misleale […] spergiuro e traditore»; si racconta che fu lui a munire la Rocca Nuova con «gagliarde fortificazioni e spingarde gettate in ferro […]»; questo antico fucile da posa, che secondo lo storico doveva essere ancora presente all’interno del fortilizio nel 1854, era però a quel tempo «monco della sua culatta, che tagliata da quello strumento da guerra passò a fare ufficio di mortaro ne’ dì di festa».
Avanzava seri dubbi sulla validità del progetto, voluto dalla Chiesa Romana, di avviare una riorganizzazione agricola del territorio tutta incentrata sul nuovo castello che ormai risultava tagliato fuori dalle importanti vie di traffico, e ad esso veniva favorito quel piccolo nucleo urbano che nel frattempo stava nascendo nel sito dell’attuale Monte Romano; qui, inoltre, c’era l’osteria, c’erano i campi di lavoro; qui la gente lavorava e viveva, e non aveva alcun motivo di spostarsi a Respampani. Così, venute meno le motivazioni che avevano sostenuto l’edificazione del maniero, i lavori vennero interrotti a metà del XVII secolo, lasciando l’immobile in quello stato incompleto che ancora oggi conserva.
Ben presto, la storia dell’edificazione del castello si intreccerà con quella del nascente paese di Monte Romano: fra Cirillo Zabaldani, ne farà sospendere i lavori per dedicarsi maggiormente alla costruzione della Chiesa dell’Addolorata sita nel piccolo borgo.
L’Azienda Agricola Roccarespampani si estende per una superficie di circa 2.600 ettari, di questi circa 1000 sono coltivati e circa 1300 sono bosco ceduo mentre la rimanente superficie è costituita da tare ed incolti.
L’intera superficie è territorio del Comune di Monte Romano ed è delimitata in gran parte dal confine comunale che a nord s’incontra con il territorio di Viterbo, nelle tenute S. Bernardino, Cipollaretta e Chirichea; a Sud-Ovest, verso Tuscania, è racchiusa dal fosso Pantacciano e dal fiume Marta, mentre a Sud-Est segue i corsi dei fossi Leja e Taraponzo.
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151326833881848.464005.215175476847&type=3
testo in parte preso da:
http://www.roccarespampani.it/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=30
La rocca è di proprietà privata e si trova al centro di una tenuta agricola con mucche e maneggio di cavalli.
Gli interni della Rocca sono molto belli, un pò abbandonati, in parte restaurati, ovunque fili elettrici penzolanti, segno di un tentativo di restauro.
i saloni sono splendidi, ampi e quasi tutti adornati con camini
Sotto alla Rocca, c'è il Ponte di Fra Cirillo. Questo ponte venne chiamato anche Ponte della Pietà, perché nella sua struttura era presente un “altare” (foto n. 28/b), oggi ancora in parte conservato, al cui interno, in origine, doveva forse esistere una qualche immagine sacra riproducente una Pietà. Una leggenda vuole che venne costruito in una sola notte sul fiume Traponzo tra il 1661 e il 1665.
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| vista dal ponte di Fra Cirillo |
Il nome del maniero deriva da quello di una precedente rocca, la Rocca Vecchia, eretta a poca distanza da questo sito.
Come si apprende da una targa posta sulle pareti del castello, la sua costruzione fu avviata, nel 1607, da Ottavio Tassoni d’Este, Precettore del Santo Spirito, che aveva commissionato tali lavori all’architetto Canio (o Ascanio) Antonietti. L’idea iniziale era ambiziosa: un palazzo/fattoria, abbastanza dignitoso per ospitare il governatore e il suo seguito di funzionari, ma in grado anche di accogliere le famiglie contadine qui operanti; un nucleo che, quindi, doveva mantenere una propria autonomia.
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| fossato anteriore |
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| fossato posteriore |
Ben presto, la storia dell’edificazione del castello si intreccerà con quella del nascente paese di Monte Romano: fra Cirillo Zabaldani, ne farà sospendere i lavori per dedicarsi maggiormente alla costruzione della Chiesa dell’Addolorata sita nel piccolo borgo.
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| dettaglio fossato posteriore |
L’intera superficie è territorio del Comune di Monte Romano ed è delimitata in gran parte dal confine comunale che a nord s’incontra con il territorio di Viterbo, nelle tenute S. Bernardino, Cipollaretta e Chirichea; a Sud-Ovest, verso Tuscania, è racchiusa dal fosso Pantacciano e dal fiume Marta, mentre a Sud-Est segue i corsi dei fossi Leja e Taraponzo.
http://www.facebook.com/media/set/?set=a.10151326833881848.464005.215175476847&type=3
testo in parte preso da:
http://www.roccarespampani.it/index.php?option=com_content&task=view&id=15&Itemid=30
sabato 19 gennaio 2013
Neve 2013
"Odio la neve per le difficoltà che crea, ma ... la stimo per il potere di saper creare magia, l'adoro per l'eleganza dei suoi fiocchi, la amo per il silenzio che riesce a portare ... risultato ... la trovo una romantica rompipalle "
Una leggera spruzzata e tutto cambia
Una leggera spruzzata e tutto cambia
mercoledì 9 gennaio 2013
2013
Che dire ... tutti noi ci auguriamo un OTTIMO 2013 ... lo speriamo, lo vogliamo con ogni nostra cellula.
L'alba di un nuovo anno, la luce buona della speranza,
in ritardo
ma
TANTISSIMI AUGURI !!!!
L'alba di un nuovo anno, la luce buona della speranza,
in ritardo
ma
TANTISSIMI AUGURI !!!!
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