Esiste in Val D'Orcia, un
cimitero di campagna.
Quando lo visitai nel 2008, sembrava tutto fermo ... tutto abbandonato.
Feci qualche foto e poi
ci ritornai dopo circa 3 mesi per gettare dei semi di fiori ... poi non ci
tornai più.Quando lo visitai nel 2008, sembrava tutto fermo ... tutto abbandonato.
... tutto fermo ... tutto come più o meno mi
ricordavo
Con il massimo rispetto,
mi sono avvicinata ad ogni cosa.
Una misera sepoltura a terra, senza neanche un
nome, una distesa di fiori finti e due soli mattoni in tufo per coprire quello
che dovrebbe essere un riparo per i lumini ... un lavoro fatto alla buona, ma
con tanta attenzione
Ogni volta che entro qui
dentro e mi perdo tra pensieri e riflessioni ... mi gira la testa
... ma vedere questo luogo, così abbandonato ...
mi fa venire i brividi di dolore ...
Perchè dimenticare qualcuno ??
Ci tornerò con un'amica per
gettare qualche seme ... ad ogni primavera, gli faranno compagnia i fiori !!














Lasciandoci alle spalle Acquapendente ed il confine con il Lazio, si raggiunge in breve la Val D'Orcia, attraversando diversi paesi, tutti più o meno interessanti e quasi tutti sulla Cassia: Gallina con il suo 43° parallelo, Castiglion D'Orcia, Bagno Vignoni, S. Quirico D'Orcia, Torrenieri, Buonconvento e via via fino a Siena.
Quello che amo di queste zone, è la bellezza della sua campagna, tutta perfettamente lavorata e coltivata per quasi tutto l'anno, offre ai viaggiatori uno spettacolo che fa godere gli occhi. Grazie al lavoro dei contadini, in questo periodo è tutto perfettamente verde e giallo. Ma qua e la a tratti e prepotentemente, emerge il giallo terra di Siena.
Casolari incastonati in magnifici paesaggi; segni scolpiti dalle ruote dei mezzi agricoli nel giovane grano, lasciano spazio all'immaginazione; una miriade di agriturismi tutti perfettamente ristrutturati e incantevoli con i loro piccoli giardini; antichi casolari/castelli alcuni abbandonati altri ristrutturati ma quasi, purtroppo, tutti chiusi al pubblico.
Poi, se si ha voglia di "avventura", si può lasciare la Via Cassia e prendere una qualsiasi stradina laterale, senza la paura di potersi perdere, perchè ogni strada porta a qualcosa. Troverete un mondo: casolari dalla posizione incredibile; filari di pini che fatto tanto Toscana; alberi solitari lasciati li per dividere i confini ma, a secondo della luce, incredibilmente incantevoli;
le crete senesi ... irregolarità del terreno tipiche di questa zona e che, specie al tramonto o all'alba quando le ombre sono lunghe, rendono uniche anche le zone prive di vegetazione.
